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Si considerano mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico e dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Ai soli fini dell’assistenza socio-saniaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerano mutilati ed invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Può essere invalido civile il minore, l’adulto o l’ultrasessantacinquenne, purchè sia:

  • Cittadino italiano
  • Cittadino di uno stato membro dell’Unione europea, stabilmente residente in Italia;
  • Apolide o straniero, di qualunque età, purchè titolare di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno.

La soglia minima per il riconoscimento dell’invalidità civile è quella di un terzo di riduzione della capacità lavorativa. Infatti una percentuale più bassa non attribuisce alcun diritto o beneficio.

Ai fini della valutazione dell’invalidità civile, la riduzione della capacità lavorativa deve essere permanente.

Sono esclusi dalla categoria degli invalidi civili, gli invalidi per causa di guerra, di lavoro e di servizio.

Invece, ciechi civili e sordomuti rientrano nella catgoria degli invalidi civili, anche se per essi si applicano leggi speciali.

Ciechi assoluti sono coloro che hanno totale mancanza della vista o coloro che conservano la mera percezione dell’ombra o della luce.

Ai sensi dell’art. 2 , legge 138/2001, sono ciechi totali:

  • Coloro che abbiano totale mancanza della vista in entrambi gi occhi;
  • Coloro che abbiano una  mera percezione dell’ombra e della luce o dl moto della mano in entrambi gli occhi o nel migliore tra i due;
  • Coloro il cui residuo perimetrico binoculare sia inferiore al 3%.

I ciechi parziali sono coloro che, a seguito di correzione, hanno un residuo visivo, in entrambi gli occhi, non superiore ad un ventesimo. Ulteriore categoria di ipovedenti sono i c.d. decimisti, ossia coloro che, a seguito di correzione, con entrambi gli occhi, mantengono un visus tra un ventesimo ed un decimo.

Rientra nella categoria dei sordomuti : “il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, purchè la sordità non sia di natura esclusivamnte psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio".

 

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