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Riduzione, Aumento e Annullamento Assegno di Mantenimento Stampa E-mail



Devi Chiedere la Modifica delle Condizioni di Separazione o Divorzio ? ( Premi qui )
(  Assistenza Legale in Giudizio in Tutti i Tribunali di Italia )

Per rendere il tutto di più facile comprensione, si fa notare che la modifica ( riduzione o aumento ) o la revoca dell'assegno di mantenimento può essere sicuramente chiesta quando:

1) Si continua a versare un assegno di mantenimento all’ex coniuge che prima non lavorava, mentre ora si.

In tal caso, infatti, sarà possibile richiedere la riduzione o addirittura l’annullamento dell’assegno di mantenimento.

E’ chiaro che l’annullamento sarà ottenuto solo nel momento in cui i redditi di entrambi gli ex coniugi si equivalgono.

Si tenga presente che la riduzione dell'assegno di mantenimento può essere chiesto anche nel caso in cui il coniuge beneficiario del mantenimento lavori in nero.

2) Si è perso un lavoro, o comunque si guadagna di meno rispetto a prima.

In tal caso, si può richiedere un aumento dell’assegno che si percepisce, o una riduzione o annullamento di quello che si versa.

3) Si versa un mantenimento a un figlio, che ora svolge una regolare attività lavorativa.

In tal caso si può richiedere una riduzione dell’assegno di mantenimento o addirittura una vera e propria esenzione dal suo versamento.

Siccome l’attività lavorativa svolta deve essere regolare, si tenga presente che non è sufficiente che un proprio figlio lavori come apprendista o interinale, perché tale stato di cose non gli consente di essere economicamente indipendente

Se però il  proprio figlio non lavora per propria colpa, perché ad esempio non spende le proprie energie giornaliere per trovare un lavoro, in tal caso è possibile chiedere la modifica dell’assegno.

 


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