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Divorziare in comune

Divorziare in comune

Una delle domande che vengono poste al nostro studio legale dai coniugi in crisi riguarda la possibilità di separarsi e divorziare in comune senza avvocato.

In verità, attualmente, la legge italiana consente alle coppie che hanno deciso di separarsi o divorziare di rivolgersi direttamente all’Ufficiale di Stato Civile.

Tuttavia questa possibilità è concessa ai coniugi solo in determinate condizioni.

Vediamole insieme!

– Innanzitutto marito e moglie devono aver raggiunto un accordo; ciò significa che entrambi hanno manifestato la volontà di dirsi addio.

– non possono ricorrere al Sindaco i coniugi che hanno figli minori o maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti;

– l’accordo non può prevedere patti di trasferimento patrimoniale ovvero di vendita, cessione di un bene.

non è possibile prevedere l’assegno di mantenimento o divorzile una tantum.

A chi rivolgersi ?

I coniugi che intendono separarsi o divorziare in comune devono ricorrere al loro Comune di residenza o presso quello dove il matrimonio è stato iscritto o trascritto.

E’ necessario rivolgersi ad un avvocato?

Nel caso in cui l’accordo non contenga condizioni per le quali è necessaria l’assistenza di un legale ( come spiegato sopra ), i coniugi possono presentarsi personalmente in Comune perché in tal caso il patrocinio dell’avvocato è previsto dalla legge ma non obbligatorio.

Come avviene il procedimento?

Ciascun coniuge deve presentarsi personalmente o con un avvocato innanzi all’ufficiale dello stato civile dichiarando la volontà di separarsi o divorziare.

Una volta raccolta la dichiarazione dei coniugi, l’Ufficiale sempre durante il primo incontro, redige l’atto contenente l’accordo, lo sottoscrive e lo fa sottoscrivere alla coppia.

Contestualmente invita gli stessi a comparire nuovamente innanzi a sé non prima di 30 giorni per ottenere la conferma dell’accordo.

In tale periodo di tempo i coniugi possono anche ripensarci decidendo di non presentarsi al secondo incontro.

Durante il secondo incontro, che si ribadisce non può avvenire prima di 30 giorni dal primo, il Sindaco, redige l’atto definitivo, che deve trovare chiaramente conferma da parte dei coniugi.

Successivamente procederà alle annotazioni di legge negli archivi informatici dello stato civile, sull’atto di nascita di ciascun coniuge e sull’atto di matrimonio.

Quanto costa separarsi o divorziare in Comune?

La procedura di separazione o divorzio bteve in Comune è interamente gratuita.

Quali sono i rischi e gli svantaggi della procedura in Comune?

Il rischio è sicuramente quello di stipulare accordi del tutto o quanto meno parzialmente incongrui. Si pensi al coniuge economicamente più debole il quale potrebbe essere “costretto”  dal consorte ad accettare una separazione o un divorzio a condizioni sfavorevoli rinunciando a diritti ( ad esempio assegno di mantenimento o divorzile ) che invece avrebbe tutelato rivolgendosi sin dall’inizio  ad un avvocato.

Altro rischio collegato è quello di stipulare accordi privi di alcuna regolamentazione sulle condizioni economiche e/o patrimoniali attuali o future rischiando appunto di ricorrere in un secondo momento ad un legale chiedendogli di rimediare agli errori commessi in precedenza innanzi all’Ufficiale di Stato civile.

I coniugi, infatti, non conoscendo le norme farraginose afferenti al diritto di famiglia, possono di certo correre il pericolo di omettere nell’accordo la previsione di talune importanti condizioni oppure prevederle ma in maniera totalmente o parzialmente errata.

Insomma il rischio di commettere errori rivolgendosi personalmente all’impiegato comunale sono avvero alti. Anche perché il Comune oltre a non avere conoscenza adeguate in tema di diritto di famiglia, non è legittimato a fornire consulenza ai coniugi durante i previsti due incontri.

Lo svantaggio maggiore per i coniugi che intendono effettuare separazione e divorzio in Comune è sicuramente quello relativo ai tempi.

Infatti sebbene la legge preveda un periodo di attesa di 30 giorno tra il primo ed il secondo incontro, quasi sempre i tempi di attesa si allungano in maniera molto evidente. Nei Comuni più importanti addirittura sono necessari dai 3 ai 5 mesi per concludere l’iter procedurale.

I vantaggi di rivolgersi ad un avvocato.

Il vantaggio di affidarsi ad un avvocato, anche nel caso in cui i coniugi si trovassero nelle condizioni di separarsi o divorziare in Comune ( caso sempre residuale ), sono i seguenti:

– Nessun rischio di errore nella fase di definizione delle condizioni di separazione o divorzio;

– tempi di attesa molto più ridotti rispetto a quelli previsti in Comune. Infatti i coniugi che si rivolgono ad un avvocato possono evitare lunghe attese in Comune ( anche di 4-5 mesi ) ed ottenere il provvedimento definitivo di separazione o divorzio nel giro di pochi giorni.

Il consiglio dello studio SAL

Consigliano ai coniugi che intendono separarsi o divorziare personalmente di valutare attentamente la propria situazione cercando di ricorrere al Comune solo nel caso in cui non ci fosse alcuna questione giuridicamente rilevante attuale o potenziale futura da regolamentare che tuttavia solo un legale può essere in grado di individuare e risolvere.

Prevenire è sempre meglio che curare!

In ogni caso si fa presente che lo studio legale SAL offre assistenza legale in tutta Italia nella fase di separazione e divorzio con una tariffa a partire da € 350 a coniuge e con tempi di attesa intorno ai 10/15 giorni.

Per maggiori informazioni al riguardo è possibile consultare la sezione del presente nel sito relativa alla separazione ed al divorzio premendo QUI.

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