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Condizioni per il divorzio consensuale

Condizioni per il divorzio consensuale

Le condizioni per il divorzio consensuale si possono riassumere in questo elenco.

1) Consenso di entrambi i coniugi al divorzio;

2) Regime di affidamento dei figli minorenni; anche nel caso di affidamento condiviso è necessario che i coniugi stabiliscano il genitore collocatario presso il quale andranno ad abitare i figli minori;

3) Calendario delle visite (giorni e fasce orarie) per il genitore “non collocatario”, considerando anche i periodi di vacanza, le festività ed i fine settimana;

4) Assegnazione della casa coniugale (preferibilmente in favore del genitore collocatario), indipendentemente dal fatto che la stessa sia essa in proprietà di uno o di entrambi i coniugi, oppure in affitto;

5) Il contributo economico che il coniuge non collocatario dovrà versare all’altro per il mantenimento dei figli (minorenni o maggiorenni), costituito da una somma di denaro mensile o periodica.

6) Assegno di divorzile, mensile o una tantum, a beneficio del coniuge economicamente più debole; tuttavia, la previsione di tale assegno non è  obbligatoria.

Se sussistono le condizioni per il divorzio consensuale è opportuno sfruttarne i vantaggi.

Innanzitutto per la rapidità della procedura. Infatti se un divorzio giudiziale  richiede, generalmente, oltre 3 anni per la sua definizione, il divorzio congiunto ha una durata di pochi giorni adottando la procedura veloce.

Quanto alla tariffa, la pratica di divorzio congiunto è di gran lunga meno onerosa rispetto ai costi che un divorzio giudiziale richiede. Generalmente l’onorario da garantire all’avvocato che assiste i coniugi nella procedura di il divorzio congiunto è di 2-3 volte inferiore a confronto con la giudiziale.

In terzo luogo, l’accordo raggiunto dai coniugi comporta meno stress e dispendio di energie mentali sia per i coniugi che per i figli minori.

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