FACEBOOK TWITTER 081- 579 28 32 339 850 14 36

Come si risolve il contratto di convivenza stipulato?

Come si risolve il contratto di convivenza stipulato?

Come si risolve il contratto di convivenza stipulato? In linea generale possiamo dire che esistono due ipotesi.

a) accordo delle parti ;

b) recesso unilaterale da esercitarsi con dichiarazione ricevuta autenticata dall’avvocato il quale provvederà a notificarne la copia all’altra parte che risulta dal contratto.

Occorre precisare che la dichiarazione di recesso, a pena di nullità, deve contenere il termine, non inferiore a novanta giorni, concesso al convivente per lasciare l’abitazione, qualora la casa familiare fosse nella disponibilità esclusiva di colui il quale recede.

c) matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona ( in tal caso il convivente che ha contratto matrimonio o unione civile deve notificare all’altro contraente e all’avvocato che ha autenticato il contratto di convivenza, l’estratto di matrimonio o di unione civile);

d) morte di uno dei contraenti (il contraente superstite o gli eredi del contraente deceduto devono notificare al professionista che ha ricevuto o autenticato il contratto di convivenza l’estratto dell’atto di morte affinché provveda ad annotare a margine del contratto di convivenza l’avvenuta risoluzione del contratto e a notificarlo all’anagrafe del comune di residenza).

La risoluzione del contratto di convivenza comporta l’immediato scioglimento della comunione dei beni sempre che i conviventi all’atto della stipulazione del contratto di convivenza avevano optato per il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Abbiamo visto come si risolve il contratto di convivenza stipulato, per ogni altra informazioni e per approfondire l’argomento potete consultare la sezione dedicata del nostro sito

CONTATTACI SUBITO

Tel. Fisso

Cellulare

WhatsApp

E-Mail