FACEBOOK TWITTER 081- 579 28 32 339 850 14 36

Gli effetti del divorzio giudiziale

Gli effetti del divorzio giudiziale

Gli effetti del divorzio giudiziale sono sia di tipo personale che patrimoniale.

In particolare, nei rapporti personali tra i coniugi vengono meno tutti i doveri coniugali.

I coniugi riacquistano quindi lo stato libero e possono passare a nuove nozze, e la moglie perde anche il diritto di usare il cognome del marito.

In relazione agli effetti del divorzio giudiziale sul piano patrimoniale, con la sentenza il Tribunale, tenuto conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ognuno o comune, del reddito di entrambi, e valutati tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio, dispone l’obbligo per un coniuge di corrispondere periodicamente all’altro un assegno fino a quando costui muoia o si risposi.

Sotto il profilo della tutela previdenziale il coniuge divorziato ha diritto di godere il trattamento di reversibilità dell’ex coniuge defunto nonché ad una percentuale del trattamento di fine rapporto percepita dall’altro coniuge.

In particolare la pensione di reversibilità è quella provvidenza economica riconosciuta al coniuge o ai figli del defunto, titolare di un diritto alla pensione nei confronti di un ente previdenziale.

Le legge quindi prevede il diritto del coniuge divorziato, purchè titolare dell’assegno divorzile e non passato a nuove nozze, alla corresponsione della pensione di reversibilità in caso di decesso dell’ex coniuge.

L’ex coniuge titolare dell’assegno divorzile e sempre che non sia passato a nuove nozze, ha inoltre diritto ad una percentuale di indennità di fine rapporto percepita dall’altro coniuge all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, anche se l’indennità matura dopo la sentenza, ma non prima della domanda introduttiva del giudizio di divorzio.

Tale percentuale è pari al 40% dell’indennità totale riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio, rimanendo irrilevante il periodo di separazione.

Per quanto attiene alla tutela successoria, invece, il coniuge divorziato con lo scioglimento del matrimonio perde i diritti successori nei confronti dell’altro coniuge, fatto salvo l’eventuale assegno periodico posto a carico dell’eredità.

Il coniuge titolare dell’assegno divorzile infatti può ottenere la corresponsione di un assegno a carico dell’eredità se versa in stato di bisogno ed inoltre ha diritto ad una percentuale del trattamento di fine rapporto del coniuge obbligato.

Infine, in applicazione del fondamentale principio della responsabilità per la procreazione, il divorzio non fa venir meno i doveri nei confronti della prole.

CONTATTACI SUBITO

Tel. Fisso

Cellulare

WhatsApp

E-Mail