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Avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari

Avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari

causa

L’avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari, previsto dall’art. 415 bis del codice di procedura penale (v. Art. 415 bis c.p.p.) è una delle varie garanzie che la legge riserva alla persona indagata di un reato ed ha come suo scopo principale quello di metterlo al corrente che nei suoi confronti sono state effettuate delle indagini e che lo Stato – rappresentato nella fattispecie dal Pubblico Ministero – sta per esercitare un’azione penale nei suoi confronti.

Avviso all’indagato – è una condanna?

La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari – avviso all’indagato – non è assolutamente una condanna e ancora di più con comporta automaticamente una condanna. Tuttavia ha un valore molto importante in quanto in primo luogo rende noto ad una persona di essere indagata di un reato e gli permette di svolgere alcune attività di estrema rilevanza quali la possibilità di prendere visione ed estrarre copia di tutti gli atti del fascicolo del P.M. nonché, entro il breve termine di venti giorni dalla notifica dell’avviso, il diritto di presentare memorie, produrre documenti, depositare le investigazioni difensive ed in ultimo chiedere eventualmente al magistrato di rendere delle dichiarazioni o addirittura chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio.

E’ quindi evidente quanto sia delicato il momento immediatamente successivo all’avviso all’indagato e quanto sia opportuno prendere immediatamente contatto con un avvocato penalista al fine di definire quanto prima una strategia difensiva adeguata.

avviso all'indagato

IMPORTANTE: Qualora avessi bisogno di assistenza legale oppure di maggiori informazioni riguardo l’avviso all’indagato puoi contattare la sede nazionale S.A.L.: 081.5792832 –  339 850 14 36.

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