Come chiedere la separazione e il divorzio con un unico atto
Come chiedere la separazione e il divorzio insieme con un unico atto?
Oggi puoi chiedere la separazione e il divorzio presentando un unico ricorso. Attenzione, però: non ottieni entrambi nello stesso momento. Il Tribunale pronuncia prima la separazione e, dopo il termine previsto dalla legge, può decidere anche il divorzio.
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Separazione e divorzio insieme: cosa prevede la legge?
L’articolo 473-bis.49 del Codice di procedura civile, introdotto dalla riforma Cartabia, consente di inserire nell’atto iniziale della separazione anche la domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio. La domanda di divorzio, tuttavia, diventa procedibile soltanto dopo il passaggio in giudicato della sentenza di separazione e il decorso del termine minimo previsto dalla legge.
La Corte di Cassazione, Sezione I civile, con la sentenza n. 28727 del 16 ottobre 2023, ha chiarito che questa possibilità vale anche quando tu e il tuo coniuge presentate un ricorso congiunto e consensuale ai sensi dell’articolo 473-bis.51 c.p.c.
In un unico ricorso potete quindi definire:
- le condizioni della separazione;
- le successive condizioni del divorzio;
- l’affidamento e il mantenimento dei figli;
- l’assegnazione della casa familiare;
- i rapporti economici e patrimoniali tra voi.

Quali requisiti servono?
Per presentare una domanda congiunta e cumulata è necessario che:
- entrambi vogliate separarvi e successivamente divorziare;
- abbiate raggiunto un accordo sulle condizioni delle due fasi;
- siano indicati redditi, patrimoni e oneri economici dell’ultimo triennio;
- siano regolati i rapporti con i figli e gli aspetti economici;
- il ricorso sia sottoscritto anche personalmente da entrambi;
- la domanda venga presentata al Tribunale del luogo di residenza o domicilio di uno dei coniugi.
L’articolo 473-bis.51 c.p.c. consente inoltre di regolamentare, nello stesso ricorso, anche i rapporti patrimoniali. Il giudice verifica sempre che gli accordi relativi ai figli rispettino il loro interesse.
Nel seguente video potrai comprendere meglio le dinamiche di tale particolare procedura. Si precisa che nel video si fa espressamente riferimento alla separazione ed al divorzio non contenzioso ( cioè in presenza di un accordo sin dall’inizio tra i coniugi ), nulla togliendo che la legge prevede comunque la possibilità di optare per tale procedura anche in caso di contenzioso ovvero quando non c’è accordo tra le parti.
Come funziona la procedura?
1. Preparazione del ricorso congiunto
L’avvocato raccoglie i dati familiari, reddituali e patrimoniali e predispone un accordo che distingua chiaramente le condizioni della separazione da quelle del futuro divorzio.
2. Deposito dell’unico atto
Il ricorso contenente entrambe le domande viene depositato presso il Tribunale competente. I coniugi possono chiedere, quando ne ricorrono i presupposti, che l’udienza sia sostituita dal deposito di note scritte, dichiarando di non volersi riconciliare.
3. Pronuncia della separazione
Il Tribunale verifica la volontà dei coniugi e la conformità degli accordi alla legge e all’interesse dei figli. Se le condizioni sono adeguate, pronuncia la separazione.
4. Successiva pronuncia del divorzio
La domanda di divorzio può essere esaminata soltanto dopo:
- il passaggio in giudicato della pronuncia di separazione;
- almeno sei mesi di separazione consensuale;
- almeno dodici mesi in caso di separazione giudiziale.
Il ricorso unico semplifica quindi il procedimento, ma non elimina i termini stabiliti dall’articolo 3 della legge n. 898/1970.
Ricorso unico o due procedimenti separati?
| Aspetto | Unico ricorso | Due ricorsi separati |
|---|---|---|
| Atti iniziali | Un solo ricorso | Due ricorsi distinti |
| Domande | Separazione e divorzio formulate insieme | Divorzio richiesto successivamente |
| Termine minimo | Rimane di 6 o 12 mesi | Rimane di 6 o 12 mesi |
| Accordi | Definiti complessivamente dall’inizio | Negoziati in momenti diversi |
| Nuovo procedimento | Non deve essere avviato da zero | Occorre depositare un nuovo ricorso |
| Decisioni | Separate e successive | Emesse in procedimenti differenti |
Quali sono i vantaggi reali?
Il ricorso cumulativo può ridurre duplicazioni, nuovi depositi e ulteriori attività processuali. La Cassazione ha riconosciuto che questa soluzione realizza un concreto risparmio di energie processuali, concentrando nello stesso procedimento la gestione complessiva della crisi matrimoniale.
Non si tratta, però, di un divorzio immediato. Separazione e divorzio restano due decisioni autonome, con effetti che decorrono in momenti differenti.
È inoltre sbagliato copiare automaticamente le stesse condizioni per entrambe le fasi. L’assegno di mantenimento durante la separazione e l’eventuale assegno divorzile sono istituti differenti e devono essere valutati secondo presupposti specifici.
Domande frequenti
Si possono chiedere separazione e divorzio nello stesso ricorso?
Sì. L’articolo 473-bis.49 c.p.c. e la Cassazione n. 28727/2023 ammettono il cumulo anche nella procedura consensuale e congiunta.
Dopo quanto tempo si può ottenere il divorzio?
Devono trascorrere almeno sei mesi in caso di separazione consensuale e dodici mesi in caso di separazione giudiziale. Deve inoltre essere passata in giudicato la pronuncia di separazione.
Le condizioni di separazione e divorzio devono essere identiche?
No. Possono coincidere, ma devono essere indicate e valutate distintamente perché i relativi presupposti giuridici ed economici non sono sempre gli stessi.
Serve l’avvocato?
Sì. Per presentare il ricorso di separazione consensuale e la domanda cumulata di divorzio è necessaria l’assistenza legale. Dal 1° marzo 2023 la separazione consensuale non può essere depositata personalmente senza avvocato.
Quanto costa separarsi e divorziare con un unico atto?
Il costo dipende dalla presenza di figli, dalla complessità degli accordi, dai rapporti patrimoniali e dal numero dei difensori. Un unico ricorso può ridurre alcune attività professionali, ma non comporta automaticamente il dimezzamento dei costi.


