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Causale bonifico al figlio per non avere controlli: come scriverla correttamente

Causale bonifico al figlio per non avere controlli: come scriverla correttamente

Molti genitori che effettuano un bonifico al figlio si chiedono quale sia la causale bonifico al figlio per non avere controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La verità è che non esiste una formula “magica” per evitare ogni verifica, ma una causale corretta e coerente consente di ridurre il rischio di accertamenti fiscali e contestazioni.

In questo articolo spieghiamo come compilare la causale del bonifico al figlio in modo trasparente e conforme alla normativa.


Perché la causale bonifico al figlio è fondamentale ai fini dei controlli

La causale bonifico al figlio per non avere controlli assume un ruolo centrale perché permette di:

  • dimostrare la natura non reddituale della somma;

  • giustificare il trasferimento di denaro in caso di verifica;

  • evitare che l’importo venga considerato reddito imponibile per il figlio.

In assenza di una causale chiara, l’Agenzia delle Entrate può richiedere chiarimenti e documentazione aggiuntiva.


Causale bonifico al figlio per non avere controlli: le diciture corrette

La causale deve sempre riflettere la reale finalità del trasferimento. Ecco le opzioni più sicure.


Donazione al figlio

È la soluzione più utilizzata quando il denaro viene regalato senza obbligo di restituzione.

Esempio di causale bonifico al figlio per non avere controlli:

“Donazione a favore del figlio ai sensi dell’art. 769 c.c.”

✔ Causale chiara
✔ Giuridicamente corretta
✔ Difendibile in caso di controllo


Contributo al mantenimento del figlio

Indicata se il figlio non è economicamente autosufficiente.

Esempio:

“Contributo al mantenimento del figlio”

Questa causale è coerente con gli obblighi genitoriali ed è spesso considerata idonea ai fini fiscali.


Sostegno economico familiare

Può essere utilizzata per importi contenuti e trasferimenti occasionali.

Esempio:

“Sostegno economico familiare al figlio”

⚠️ È importante che la causale sia coerente con la situazione familiare e reddituale.


Prestito infruttifero al figlio

Da usare solo se è prevista la restituzione della somma.

Esempio:

“Prestito infruttifero al figlio”

In questo caso, per rendere la causale bonifico al figlio per non avere controlli realmente efficace, è consigliabile una scrittura privata con data certa.


Causali da evitare se si vuole ridurre il rischio di controlli

Se l’obiettivo è scegliere una causale bonifico al figlio per non avere controlli, è importante evitare diciture generiche come:

  • “Aiuto”
  • “Varie”

  • “Pagamento”

  • bonifico senza causale

Queste formule non chiariscono la natura del trasferimento e possono generare sospetti.


Bonifico al figlio e controlli dell’Agenzia delle Entrate

È bene ribadirlo:
🔴 non esiste una causale che garantisca l’assenza totale di controlli
🟢 esiste però una causale bonifico al figlio per non avere controlli inutili o contestazioni

I controlli sono più probabili quando:

  • le somme sono elevate;

  • i bonifici sono frequenti;

  • la causale è incoerente o assente;

  • il figlio non ha redditi dichiarati.


Il bonifico al figlio va dichiarato?

Dipende dalla causale utilizzata:

  • Donazione o mantenimento → non costituisce reddito

  • Prestito infruttifero → non è reddito, ma va documentato

  • Pagamento per attività lavorativa → può essere tassabile

Per questo la scelta della causale bonifico al figlio per non avere controlli deve essere sempre coerente con la realtà dei fatti.


Conclusione

La causale bonifico al figlio per non avere controlli non serve a eludere il fisco, ma a dimostrare correttamente la natura del trasferimento di denaro.

Usare una causale chiara, specifica e veritiera è il modo migliore per:

  • prevenire contestazioni,

  • superare eventuali verifiche,

  • tutelare sia il genitore che il figlio.

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