Accordo per affidamento e mantenimento dei figli di genitori non sposati senza andare in tribunale
Accordo mantenimento figli senza Tribunale | Studio SAL
Se tu e l’altro genitore siete d’accordo, potete regolare affidamento e mantenimento dei figli senza iniziare una causa in Tribunale, utilizzando la negoziazione assistita da avvocati. La legge consente espressamente questa procedura anche ai genitori non sposati.
Hai bisogno di assistenza in questa materia? Contatta lo Studio Legale SAL ora:
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Assistenza legale in tutta Italia, con tariffe a partire da € 350 a genitore.
Accordo mantenimento figli: come funziona senza causa in Tribunale
L’accordo mantenimento figli tramite negoziazione assistita è una soluzione pensata per i genitori che hanno raggiunto, o possono raggiungere con l’aiuto degli avvocati, un’intesa sulle condizioni riguardanti i propri figli.
L’art. 6, comma 1-bis, del D.L. 132/2014, come modificato dalla Riforma Cartabia, consente espressamente ai genitori di utilizzare la negoziazione assistita per disciplinare:
- affidamento dei figli minori;
- collocamento e residenza abituale;
- tempi di permanenza con ciascun genitore;
- assegno mensile di mantenimento;
- ripartizione delle spese straordinarie;
- vacanze e festività;
- decisioni relative a scuola, salute e attività dei figli;
- mantenimento dei figli maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti;
- modifica di precedenti condizioni di affidamento o mantenimento.
La procedura richiede almeno un avvocato per ciascun genitore. Non è quindi possibile utilizzare lo stesso avvocato per entrambe le parti.
Negoziazione assistita per genitori non sposati: quali sono i passaggi
Quando esiste un accordo di base, la procedura può essere molto più semplice rispetto a una causa giudiziaria.
1. Si definiscono le condizioni dell’accordo
Gli avvocati verificano le esigenze dei figli e la situazione dei genitori, predisponendo condizioni precise su affidamento, frequentazione e mantenimento.
Per l’assegno non conta soltanto lo stipendio dichiarato.
L’art. 337-ter c.c. impone di valutare complessivamente esigenze del figlio, risorse economiche dei genitori, tempi di permanenza e valore economico dei compiti di cura.
Anche la Cassazione ha ribadito l’importanza di una valutazione complessiva della reale capacità economica del genitore: con la sentenza Cass. civ., Sez. I, 20 marzo 2025, n. 7409, la Corte ha ritenuto legittimo considerare una pluralità di elementi economici e patrimoniali nella determinazione del contributo.
2. La firma con gli avvocati
L’accordo viene formalizzato attraverso la convenzione di negoziazione assistita e il successivo accordo.
Gli avvocati certificano le firme e verificano che le clausole rispettino le norme inderogabili e, soprattutto, l’interesse dei figli.
La normativa consente inoltre lo svolgimento della negoziazione con modalità telematiche.
Questo permette allo Studio Legale SAL di assisterti anche completamente a distanza e in tutta Italia.
3. L’accordo viene inviato alla Procura della Repubblica
In presenza di figli minori, maggiorenni incapaci, con disabilità grave o non economicamente autosufficienti, l’accordo deve essere trasmesso entro 10 giorni al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente.
Il Pubblico Ministero verifica che quanto concordato tuteli effettivamente i figli.
Se ritiene l’accordo conforme al loro interesse, rilascia l’autorizzazione.
4. L’accordo diventa efficace senza udienza
Una volta autorizzato, l’accordo di negoziazione assistita produce gli effetti e tiene luogo del corrispondente provvedimento giudiziale.
In sostanza, se la Procura autorizza l’accordo, non devi comparire davanti al giudice per ottenere una decisione sulle condizioni concordate.
Accordo mantenimento figli con negoziazione assistita o causa in Tribunale?
| Aspetto | Negoziazione assistita | Procedimento in Tribunale |
|---|---|---|
| Accordo tra i genitori | Necessario | Non necessario |
| Avvocati | Assistenza legale nel procedimento | Assistenza legale nel procedimento |
| Udienza davanti al giudice | No | Normalmente sì |
| Controllo sull’interesse dei figli | Procura della Repubblica | Giudice |
| Tempi | 15-20 giorni | 5-6 mesi |
| Contenuto | Deciso consensualmente dai genitori | Può essere deciso dal giudice |
| Efficacia finale | Equivalente al provvedimento giudiziale | Provvedimento giudiziale |
La negoziazione assistita è quindi particolarmente indicata quando non state litigando sulla responsabilità genitoriale, ma avete bisogno di trasformare i vostri accordi in un atto legalmente efficace.
Quanto deve essere l’assegno di mantenimento?
Non esiste una cifra fissa valida per tutti i figli. L’importo deve essere costruito sulla situazione concreta della famiglia.
In genere devono essere valutati:
- esigenze attuali del figlio;
- tenore di vita avuto durante la convivenza dei genitori;
- redditi e patrimonio di entrambi;
- tempi trascorsi dal figlio con ciascun genitore;
- spese ordinarie sostenute direttamente;
- compiti domestici e di cura;
- eventuali altre specifiche esigenze del figlio.
Per i figli maggiorenni non economicamente autosufficienti, la Cassazione ha inoltre confermato che occorre rispettare il principio di proporzionalità confrontando le risorse economiche di entrambi i genitori (Cass. civ., Sez. I, 10 febbraio 2025, n. 3329).
È quindi sconsigliabile copiare accordi trovati online o stabilire un assegno senza verificare redditi, spese e reali necessità del figlio.
L’accordo può essere modificato in futuro?
Sì. Affidamento e mantenimento non sono condizioni immutabili.
Se intervengono fatti nuovi rilevanti, i genitori possono modificare consensualmente l’accordo anche attraverso una nuova negoziazione assistita.
L’art. 6 contempla espressamente anche la modifica delle condizioni già determinate.
La Cassazione, con Cass. civ., Sez. I, 21 febbraio 2025, n. 4595, ha ricordato che nella revisione dell’assegno occorre verificare se circostanze sopravvenute abbiano realmente modificato l’equilibrio economico sul quale era stata costruita la precedente determinazione.
Quanto costa e quanto tempo occorre con lo Studio Legale SAL?
Lo Studio Legale SAL assiste genitori in tutta Italia, anche a distanza, nella predisposizione dell’accordo per affidamento e mantenimento dei figli mediante negoziazione assistita.
Il servizio prevede tariffe a partire da € 350 per ciascun genitore.
Nelle pratiche consensuali lineari, lo Studio punta a ottenere l’autorizzazione e la piena efficacia dell’accordo in circa 15 giorni.
Il termine di 15 giorni è una tempistica indicativa e non un termine garantito dalla legge, perché il rilascio dell’autorizzazione dipende anche dai tempi della Procura competente e dalla completezza dell’accordo.
Per informazioni: 081-195 70 162 (Fisso) – 320 223 18 35 (Mobile)
FAQ – domande frequenti sull’accordo mantenimento figli
Si può fare un accordo per il mantenimento dei figli senza andare in Tribunale?
Sì. Se entrambi i genitori sono d’accordo, l’art. 6 del D.L. 132/2014 permette di utilizzare la negoziazione assistita, anche quando i genitori non sono mai stati sposati. L’accordo viene sottoposto al controllo della Procura.
Un accordo privato tra genitori sul mantenimento è sufficiente?
Un semplice accordo privato non offre le stesse garanzie della negoziazione assistita autorizzata. L’accordo concluso con la procedura prevista dall’art. 6, invece, tiene luogo del provvedimento giudiziale nei casi indicati dalla legge.
Quanto costa un accordo mantenimento figli?
Con lo Studio Legale SAL la tariffa parte da € 350 per ciascun genitore, in relazione alla situazione concreta e alla complessità delle condizioni da predisporre.
Quanto tempo serve per la negoziazione assistita con figli?
In una pratica già consensuale lo Studio SAL indica circa 15 giorni come obiettivo operativo per arrivare all’autorizzazione definitiva dell’accordo. Il tempo effettivo può variare in base alla Procura competente e non può essere garantito in anticipo.


