Assegno di mantenimento dei figli nati da genitori non sposati
Nel diritto italiano, i figli nati da genitori non coniugati hanno gli stessi diritti dei figli nati all’interno del matrimonio.
Tra questi, il dovere di mantenimento è un principio cardine: il genitore non convivente è obbligato a contribuire alla crescita, educazione e benessere del figlio, in misura proporzionale alle sue capacità economiche.
Fondamento legale e diritti dei figli
Con la legge 219/2012, i figli nati fuori dal matrimonio hanno pari status giuridico rispetto ai figli legittimi.
L’obbligo di mantenimento sorge automaticamente alla nascita ed è dovuto anche senza specifica domanda da parte del genitore o del minore . Entrambi i genitori sono tenuti a garantire al figlio: mantenimento, istruzione, educazione e assistenza morale.
Calcolo dell’assegno di mantenimento: criteri e variabili
Principi guida del calcolo
Secondo l’articolo 315-bis c.c., il mantenimento deve garantire:
Il tenore di vita goduto prima della separazione
Le esigenze materiali e morali del figlio
La capacità reddituale dei genitori
I tempi di permanenza con ciascun genitore
Principali fattori di calcolo
Reddito netto mensile di entrambi i genitori
Numero di figli e loro bisogni
Tempi di custodia (es. 50% tempo ciascuno)
Spese ordinarie (scuola, vitto, abbigliamento) e straordinarie (sanità, sport)
Assegnazione della casa familiare o altri benefici materiali
Tabelle indicative 2025
Sebbene le tabelle ufficiali non siano codificate a livello centrale, alcune fonti stimano (in caso di reddito mensile netto ~ 1.500 €):
- 1 figlio: 300–450 €
- 2 figli: 600–700 €
In generale:
| Reddito Mensile del Genitore | Assegno di Mantenimento per 1 Figlio | Assegno di Mantenimento per 2 Figli |
| € 1000/1200 | € 250-300 Euro | € 450-500 |
| € 1500/1.600 | € 300-400 Euro | € 550-650 |
| € 2000 | € 400 – 500 Euro | € 700-800 |
| € 3000 | € 600-800 Euro | € 1000-1200 |
Figli maggiorenni e fine dell’obbligo
L’obbligo di mantenimento decade normalmente con il raggiungimento della maggiore età, salvo che il figlio non sia economicamente autosufficiente
Un genitore può sospendere il contributo se il figlio, pur laureato o formato, non dimostra impegno nella ricerca di lavoro
Procedura per l’assegno di mantenimento
Tentativo di accordo, anche tramite mediatori o avvocati
Se non accordati, ricorso al giudice (art. 473-bis c.p.c.), fissando udienza e presentando la documentazione
Il giudice emette provvedimento sull’affidamento e quantifica l’assegno proporzionato
Possibilità di revisione: se cambiano i redditi o altre circostanze
Regolamentazione mantenimento e assegno unico 2026?
La regolamentazione del mantenimento del figlio è assolutamente necessaria in occasione delle procedure di separazione e divorzio.
Tuttavia, anche in caso di figli nati al di fuori del matrimonio appare opportuno stabilire tramite idonea assistenza legale il contributo al mantenimento a carico di uno dei genitori, ovviamente qualora la crisi della coppia fosse conclamata.
Tra l’altro regolamentando il mantenimento, si potrà anche beneficiare dell’assegno unico 2026 al 100% in quanto l’accordo tra i genitori decretato dal Tribunale consentirà di escludere l’altro genitore non convivente dal proprio nucleo familiare abbassando l’importo dell’Isee.
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