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Come richiedere la separazione consensuale

Come richiedere la separazione consensuale

divorzio giudiziale

Come richiedere la separazione consensuale

Puoi richiedere la separazione consensuale quando tu e il tuo coniuge siete d’accordo sulla volontà di separarvi e sulle condizioni principali: figli, casa familiare, mantenimento, spese e rapporti economici. La strada più comune è il ricorso congiunto in Tribunale, ma in alcuni casi puoi usare anche la negoziazione assistita o la procedura davanti all’ufficiale di stato civile.

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Che cos’è la separazione consensuale

La separazione consensuale è la procedura con cui i coniugi decidono insieme di sospendere la convivenza matrimoniale e regolano, con un accordo, le conseguenze personali ed economiche della crisi familiare.

Come richiedere la separazione consensuale in Tribunale

La procedura ordinaria si avvia con un ricorso congiunto depositato presso il Tribunale competente.

1. Preparazione dell’accordo

Prima del deposito devi definire con precisione:

  • dove vivranno i coniugi dopo la separazione;
  • con chi vivranno i figli;
  • tempi di permanenza con ciascun genitore;
  • importo del mantenimento;
  • gestione di scuola, salute, sport e spese straordinarie;
  • uso della casa familiare;
  • eventuali beni o rapporti economici da regolare.

Un accordo generico è pericoloso. Più l’accordo è chiaro, meno rischi avrai dopo.

2. Deposito del ricorso congiunto

Il ricorso deve indicare:

  • dati personali dei coniugi;
  • dati dei figli, se presenti;
  • condizioni economiche e patrimoniali;
  • accordi su figli e mantenimento;
  • documentazione reddituale;
  • richiesta di separazione consensuale.

L’art. 473-bis.51 c.p.c. prevede che la domanda congiunta si proponga al Tribunale del luogo di residenza o domicilio di una delle parti.

3. Udienza o trattazione scritta

Nel ricorso i coniugi possono chiedere che l’udienza sia sostituita dal deposito di note scritte, dichiarando di non volersi riconciliare.

Se invece viene fissata l’udienza, il giudice ascolta le parti, verifica la volontà di separarsi e controlla che l’accordo non sia contrario all’interesse dei figli.

4. Provvedimento finale

Il Tribunale omologa o prende atto degli accordi. Se le condizioni sui figli non sono adeguate, può chiedere modifiche o rigettare la domanda.

Tabella comparativa: quale procedura scegliere?

Procedura Quando si usa Avvocato Figli minori Vantaggio principale
Ricorso congiunto in Tribunale Quando c’è accordo tra i coniugi Consigliato e normalmente necessario Procedura completa e controllata dal giudice
Negoziazione assistita Quando i coniugi vogliono accordarsi con l’assistenza degli avvocati Sì, almeno un avvocato per parte Sì, con controllo del PM Può essere più rapida del Tribunale
Separazione in Comune Solo nei casi semplici previsti dalla legge Non obbligatorio No Procedura più semplice e amministrativa

Domande Frequenti sulla separazione consensuale

1. Come si richiede la separazione consensuale?

Si richiede depositando un ricorso congiunto in Tribunale, oppure usando la negoziazione assistita o, nei casi più semplici, la procedura davanti all’ufficiale di stato civile.

2. Serve l’avvocato per la separazione consensuale?

Nel ricorso in Tribunale e nella negoziazione assistita è necessario o comunque fortemente consigliato. Davanti al Comune l’assistenza dell’avvocato non è obbligatoria, ma la procedura è ammessa solo in casi limitati.

3. Quanto tempo ci vuole per una separazione consensuale?

Dipende dal Tribunale, dalla documentazione e dalla complessità dell’accordo. Se l’accordo è completo e non ci sono contestazioni, la procedura è normalmente più rapida rispetto alla separazione giudiziale.

 

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