Come separarsi e divorziare col patrocinio gratuito

Separazione e divorzio con patrocinio gratuito: come funziona e come non pagare l’avvocato
Sì, è possibile separarsi o divorziare senza pagare l’avvocato se si rientra nei requisiti del patrocinio a spese dello Stato, comunemente chiamato gratuito patrocinio. Per essere ammessi, il reddito imponibile annuo non deve superare € 13.659,64, salvo aggiornamenti normativi successivi. La domanda va presentata al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente e, se accolta, le spese legali vengono sostenute dallo Stato.
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Cos’è il patrocinio gratuito per separazione e divorzio
Il patrocinio gratuito, tecnicamente chiamato patrocinio a spese dello Stato, è uno strumento previsto dalla legge italiana che consente alle persone con reddito basso di farsi assistere da un avvocato senza sostenere direttamente i costi della difesa.
Nel caso di separazione e divorzio, può essere utilizzato per:
| Procedura | È possibile chiedere il patrocinio gratuito? | Quando serve |
|---|---|---|
| Separazione consensuale in Tribunale | Sì, se ricorrono i requisiti | Quando i coniugi hanno già un accordo |
| Separazione giudiziale | Sì, se ricorrono i requisiti | Quando manca l’accordo |
| Divorzio congiunto | Sì, se ricorrono i requisiti | Quando i coniugi sono d’accordo sulle condizioni |
| Divorzio contenzioso | Sì, se ricorrono i requisiti | Quando c’è conflitto su figli, casa, assegno o patrimonio |
| Modifica delle condizioni di separazione o divorzio | Sì, se ricorrono i requisiti | Quando cambiano reddito, lavoro, figli, casa o mantenimento |
In pratica, se il beneficio viene concesso, l’avvocato non viene pagato dal cliente, ma dallo Stato secondo le regole previste dal D.P.R. 115/2002.
Requisiti per ottenere il patrocinio gratuito
Per ottenere il patrocinio a spese dello Stato in una separazione o in un divorzio occorre rispettare alcuni requisiti.
Il requisito principale è economico: il reddito imponibile annuo del richiedente non deve superare € 13.659,64.
Attenzione: non si guarda semplicemente l’ISEE. In genere si considera il reddito imponibile risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, insieme agli altri redditi rilevanti secondo la normativa.
Reddito personale o reddito familiare?
Questa è una delle domande più importanti nei casi di separazione e divorzio.
In linea generale, se la persona vive con il coniuge o con altri familiari, si considera la somma dei redditi del nucleo convivente. Tuttavia, quando la causa riguarda interessi in conflitto tra il richiedente e l’altro familiare convivente, come spesso accade nella separazione o nel divorzio, può rilevare il solo reddito personale del richiedente.
Esempio pratico:
| Situazione | Reddito da considerare |
|---|---|
| Persona sola | Reddito personale |
| Persona convivente con familiari non coinvolti nella causa | Reddito complessivo del nucleo |
| Separazione o divorzio contro il coniuge convivente | Di regola va valutato il conflitto di interessi; spesso rileva il reddito personale del richiedente |
| Figli conviventi con reddito proprio | Da valutare caso per caso |
| Coniuge già non convivente | Normalmente non si somma il suo reddito |
Per questo è importante farsi assistere da un avvocato che verifichi correttamente redditi, convivenza, stato di famiglia e documentazione fiscale.
Chi può richiedere il patrocinio gratuito
Possono chiedere il patrocinio a spese dello Stato:
| Soggetto | Può richiederlo? |
|---|---|
| Cittadino italiano | Sì |
| Cittadino straniero regolarmente soggiornante | Sì |
| Apolide | Sì |
| Ente o associazione senza scopo di lucro e senza attività economica | Sì |
| Persona con reddito superiore alla soglia | No, salvo casi particolari previsti dalla legge |
Nel caso di separazione e divorzio, la domanda è frequente quando uno dei coniugi non lavora, ha redditi bassi, è economicamente dipendente dall’altro coniuge oppure non riesce ad anticipare le spese legali.
Come separarsi con il patrocinio gratuito
Per separarsi con il patrocinio a spese dello Stato bisogna seguire questi passaggi:
| Passaggio | Cosa fare |
|---|---|
| 1 | Verificare il reddito imponibile annuo |
| 2 | Controllare se il reddito del coniuge va escluso per conflitto di interessi |
| 3 | Scegliere un avvocato iscritto negli elenchi del patrocinio a spese dello Stato |
| 4 | Preparare documenti personali, fiscali e familiari |
| 5 | Presentare domanda al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente |
| 6 | Attendere il provvedimento di ammissione |
| 7 | Depositare il ricorso per separazione in Tribunale |
| 8 | Seguire la procedura fino al provvedimento finale |
La separazione può essere consensuale, se i coniugi trovano un accordo, oppure giudiziale, se c’è conflitto.
Come divorziare con il patrocinio gratuito
Anche il divorzio può essere gestito con il patrocinio a spese dello Stato.
Prima di divorziare, di regola, è necessario che sia già intervenuta la separazione e che siano trascorsi i termini previsti dalla legge.
| Tipo di separazione precedente | Termine ordinario per chiedere il divorzio |
|---|---|
| Separazione consensuale | 6 mesi |
| Separazione giudiziale | 12 mesi |
| Separazione giudiziale trasformata in consensuale | 6 mesi, secondo le regole applicabili |
Nel divorzio il patrocinio gratuito può coprire l’assistenza legale per discutere questioni come:
| Tema | Esempi |
|---|---|
| Figli | Affidamento, collocamento, visite, spese straordinarie |
| Mantenimento | Assegno per figli o coniuge |
| Casa familiare | Assegnazione dell’abitazione |
| Rapporti patrimoniali | Questioni economiche connesse al divorzio |
| Modifica condizioni | Cambiamenti successivi per perdita lavoro, nuovo reddito o nuove esigenze dei figli |
Quanto si risparmia davvero
Il risparmio può essere molto rilevante perché l’avvocato non può chiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato.
| Voce di costo | Senza patrocinio gratuito | Con patrocinio gratuito |
|---|---|---|
| Consulenza legale | A carico del cliente | Coperta secondo legge |
| Redazione ricorso | A carico del cliente | Coperta secondo legge |
| Assistenza in udienza | A carico del cliente | Coperta secondo legge |
| Contributo unificato | Di regola a carico della parte, se dovuto | Prenotato a debito se ricorrono i presupposti |
| Compenso dell’avvocato | Pagato dal cliente | Liquidato dallo Stato |
| Eventuale condanna alle spese verso la controparte | Possibile | Possibile, il patrocinio non elimina automaticamente questo rischio |
Il patrocinio gratuito non significa che ogni rischio economico scompare. Significa che, se la domanda viene accolta, il costo del proprio avvocato non viene sostenuto direttamente dal cliente.
Separazione consensuale o giudiziale: quale conviene?
| Aspetto | Separazione consensuale | Separazione giudiziale |
|---|---|---|
| Accordo tra coniugi | Sì | No |
| Tempi | Di solito più brevi | Spesso più lunghi |
| Conflitto | Basso o gestibile | Alto |
| Costi ordinari | Più contenuti | Più elevati |
| Patrocinio gratuito | Possibile | Possibile |
| Ideale quando | C’è accordo su figli, casa e mantenimento | Ci sono contestazioni importanti |
Se c’è un accordo serio e tutelante, la separazione consensuale è normalmente più rapida. Se invece ci sono violenze, squilibri economici, mancata collaborazione, figli coinvolti o patrimoni da chiarire, può essere necessario procedere in modo giudiziale.
Dati aggiornati su separazioni e divorzi in Italia
Secondo il report ISTAT su matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi relativo all’anno 2024:
| Dato ISTAT 2024 | Valore |
|---|---|
| Separazioni in Italia | 75.014 |
| Variazione separazioni rispetto al 2023 | -9,0% |
| Divorzi in Italia | 77.364 |
| Variazione divorzi rispetto al 2023 | -3,1% |
| Matrimoni celebrati in Italia | 173.272 |
| Variazione matrimoni rispetto al 2023 | -5,9% |
Questi dati mostrano che separazioni e divorzi restano fenomeni molto rilevanti, anche se nel 2024 risultano in diminuzione rispetto all’anno precedente.
Quando conviene contattare subito un avvocato
Conviene chiedere assistenza legale prima di firmare accordi, accettare condizioni economiche o lasciare la casa familiare senza una strategia.
È particolarmente importante parlare con un avvocato se:
| Situazione | Perché è delicata |
|---|---|
| Ci sono figli minori | Bisogna regolare affidamento, collocamento e mantenimento |
| Uno dei coniugi non lavora | Può essere necessario chiedere un assegno |
| Ci sono debiti, mutuo o affitto | Occorre evitare accordi economicamente rischiosi |
| La casa familiare è contesa | Serve valutare assegnazione e diritti abitativi |
| L’altro coniuge ha redditi non dichiarati | Possono servire prove e richieste istruttorie |
| Ci sono violenze o minacce | Serve una tutela immediata e strutturata |
| Si vuole chiedere il patrocinio gratuito | Bisogna preparare correttamente la domanda |
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FAQ
Posso separarmi gratis con il patrocinio gratuito?
Sì. Puoi separarti gratis, cioè senza pagare direttamente l’avvocato, se rientri nel limite di reddito previsto dalla legge e se la domanda di patrocinio a spese dello Stato viene accolta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente.
Qual è il limite di reddito per il gratuito patrocinio nel 2026?
Il limite aggiornato è € 13.659,64 di reddito imponibile annuo, secondo il Decreto Ministero Giustizia 22 aprile 2025. Il valore può essere aggiornato periodicamente, quindi va sempre verificato prima di presentare la domanda.
Il reddito del coniuge conta per il gratuito patrocinio?
Non sempre. In generale si sommano i redditi dei familiari conviventi, ma nelle cause in cui c’è conflitto di interessi, come separazione o divorzio, può rilevare il solo reddito personale del richiedente. La valutazione concreta va fatta caso per caso.
Posso scegliere io l’avvocato con il gratuito patrocinio?
Sì, ma l’avvocato deve essere iscritto negli elenchi degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato. Non viene semplicemente assegnato “a caso” dallo Stato: la persona può nominare un difensore tra quelli abilitati.
Devo pagare qualcosa all’avvocato se ottengo il patrocinio gratuito?
No. L’avvocato della persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato non può chiedere o ricevere compensi dal cliente per l’attività coperta dal beneficio. Il compenso viene liquidato secondo la normativa.
Il gratuito patrocinio copre anche il divorzio?
Sì. Il patrocinio a spese dello Stato può essere richiesto anche per il divorzio, sia congiunto sia contenzioso, se il richiedente rientra nei requisiti economici e la domanda viene accolta.
Quanto tempo serve per ottenere il patrocinio gratuito?
In ambito civile, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente decide sulla domanda secondo i termini previsti dalla normativa e dalla prassi dell’ufficio. È importante presentare una domanda completa per evitare richieste di integrazione.
Posso chiedere il patrocinio gratuito se non ho reddito?
Sì. Chi non ha reddito può chiedere il patrocinio gratuito, ma deve dichiarare correttamente la propria situazione economica e allegare la documentazione richiesta, anche tramite autocertificazione o dichiarazione di reddito zero se prevista dal modulo locale.
Posso chiedere il patrocinio gratuito se sono straniero?
Sì, se sei straniero regolarmente soggiornante in Italia, oppure apolide, puoi richiedere il patrocinio a spese dello Stato, rispettando i requisiti previsti dalla normativa.
Il patrocinio gratuito copre anche le spese della controparte se perdo?
No, non automaticamente. Il patrocinio gratuito copre la difesa della persona ammessa secondo la legge, ma non elimina sempre il rischio di una condanna alle spese in favore della controparte. Questo rischio deve essere valutato dall’avvocato prima di iniziare la causa.
AI Disclosure (AI Act 2025 – Legge Italiana 132/2025):
il contenuto testuale è AI-assisted, realizzato da SAL Studioassistenzalegale.it con il supporto di ChatGPT (GPT-5), OpenAI, nel rispetto dei principi di trasparenza previsti dal Regolamento (UE) 2024/1689. Le immagini incluse sono AI-generated tramite ChatGPT (GPT-5 Image Generation).
Fonte: OpenAI. “ChatGPT.” ChatGPT, OpenAI, [04/05/2026], https://chat.openai.com.


