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Omessa diagnosi prenatale di gravi malformazioni congenite

Omessa diagnosi prenatale di gravi malformazioni congenite

L’omessa tempestiva diagnosi prenatale di gravi malformazioni congenite costituisce una delle ipotesi più gravi di responsabilità medica, soprattutto quando il ritardo diagnostico impedisce l’attivazione di un intervento chirurgico immediato, privando il neonato di concrete possibilità di sopravvivenza.

A Napoli e in Campania, numerosi casi di malasanità riguardano proprio errori o ritardi nella diagnosi prenatale, con conseguenti azioni risarcitorie dinanzi al Tribunale di Napoli.


Diagnosi prenatale e obblighi dei sanitari

La diagnosi prenatale consente di individuare malformazioni congenite attraverso:

  • ecografia morfologica;

  • screening prenatali;

  • esami diagnostici di secondo livello.

Il ginecologo e la struttura sanitaria, pubblica o privata, hanno l’obbligo di:

  • seguire le linee guida nazionali e regionali;

  • rilevare tempestivamente anomalie evidenti;

  • informare correttamente la gestante;

  • indirizzare verso centri specialistici adeguati.

L’omessa diagnosi prenatale di gravi malformazioni congenite integra responsabilità quando deriva da negligenza, imperizia o errata interpretazione degli esami.


Diagnosi tardiva e mancato intervento chirurgico immediato

In presenza di patologie congenite gravi, una diagnosi prenatale tempestiva permette di:

  • programmare il parto in una struttura altamente specializzata;

  • predisporre un intervento chirurgico immediato alla nascita;

  • aumentare sensibilmente le probabilità di sopravvivenza del neonato.

Quando ciò non avviene, il neonato viene privato di reali possibilità terapeutiche, con conseguenze spesso irreversibili. È proprio in questi casi che si parla di perdita di chance di sopravvivenza.


Perdita di chance e responsabilità medica

La perdita di chance è una figura giuridica autonoma riconosciuta dalla giurisprudenza italiana e frequentemente applicata anche dai giudici di Napoli.

Si configura quando:

  • esisteva una concreta possibilità di sopravvivenza o miglior esito clinico;

  • tale possibilità è stata compromessa dall’errore medico;

  • non è necessario dimostrare che il neonato sarebbe certamente sopravvissuto.

È sufficiente provare che la chance era seria, apprezzabile e scientificamente fondata.


Il nesso causale nella perdita di chance

Nel contenzioso per malasanità, uno degli aspetti centrali è la prova del nesso causale tra:

  • omessa o tardiva diagnosi prenatale;

  • mancata attivazione di cure tempestive;

  • riduzione delle possibilità di sopravvivenza del neonato.

Attraverso una consulenza medico-legale specialistica, è possibile dimostrare che:

  • un intervento immediato avrebbe aumentato le probabilità di vita;

  • il ritardo diagnostico ha inciso negativamente sull’esito;

  • la perdita di chance non era meramente teorica.


Chi può chiedere il risarcimento a Napoli

Nei casi di omessa diagnosi prenatale di gravi malformazioni congenite, possono agire:

  • i genitori, per il danno morale ed esistenziale;

  • gli eredi del neonato, per la perdita di chance di sopravvivenza;

  • per il recupero delle spese mediche sostenute.

La causa può essere promossa contro:

  • il medico ginecologo;

  • l’ecografista;

  • la struttura sanitaria (ASL, ospedale o clinica privata).

A Napoli, tali controversie rientrano nella competenza del Tribunale civile, previa procedura di accertamento tecnico preventivo.


Quantificazione del danno da perdita di chance

Il danno da perdita di chance:

  • non coincide con il valore integrale del bene vita;

  • viene liquidato in via equitativa, in base alla probabilità perduta.

I giudici valutano:

  • percentuali di sopravvivenza indicate dalla letteratura scientifica;

  • possibilità di intervento chirurgico tempestivo;

  • condizioni cliniche del neonato alla nascita.


Studio legale a Napoli: tutela delle vittime di malasanità

Rivolgersi a uno studio legale specializzato in responsabilità medica a Napoli è fondamentale per:

  • valutare la sussistenza dell’errore sanitario;

  • acquisire perizie medico-legali qualificate;

  • ottenere il giusto risarcimento per la perdita di chance.

Un’assistenza legale tempestiva consente di tutelare efficacemente i diritti dei genitori e degli eredi del neonato.


Conclusione

L’omessa tempestiva diagnosi prenatale di gravi malformazioni congenite rappresenta una grave violazione degli obblighi sanitari quando impedisce cure adeguate e priva il neonato di concrete possibilità di sopravvivenza.

Nei casi trattati a Napoli, la perdita di chance costituisce un fondamentale strumento di tutela giuridica per ottenere giustizia e risarcimento.

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