Quanto tempo ho per fare causa all’ospedale: termini di prescrizione e cosa sapere
Chi subisce un danno a causa di un errore medico o di una disfunzione sanitaria si chiede spesso:
👉 quanto tempo ho per fare causa all’ospedale?
La risposta dipende dal tipo di responsabilità, dal soggetto coinvolto e dal momento in cui il danno si è manifestato. Conoscere i termini di prescrizione è fondamentale, perché superato il limite di legge si perde il diritto al risarcimento, anche in presenza di un errore grave.
In questo articolo spieghiamo entro quanto tempo è possibile agire contro un ospedale, cosa dice la legge e quando il termine inizia a decorrere.
Fare causa all’ospedale: di che responsabilità si tratta
Quando si parla di causa contro un ospedale, si rientra nell’ambito della responsabilità sanitaria.
Dopo la riforma introdotta dalla Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), la legge distingue tra:
-
responsabilità della struttura sanitaria (ospedale pubblico o clinica privata);
-
responsabilità del medico che ha causato il danno.
Questa distinzione è essenziale perché cambia il termine di prescrizione.
Quanto tempo ho per fare causa all’ospedale
Se l’azione è rivolta contro l’ospedale o la struttura sanitaria, il termine di prescrizione è:
🕒 10 anni
Questo perché la responsabilità della struttura sanitaria è di tipo contrattuale.
Il paziente, infatti, instaura un vero e proprio rapporto giuridico con l’ospedale al momento del ricovero o della prestazione.
👉 Risposta breve:
Hai 10 anni di tempo per fare causa all’ospedale.
Quanto tempo ho per fare causa al medico
Se invece l’azione è rivolta direttamente contro il medico, il termine è diverso:
🕒 5 anni
In questo caso si parla di responsabilità extracontrattuale, con un termine di prescrizione più breve.
⚠️ Spesso, per tutelarsi al meglio, è consigliabile agire contro la struttura sanitaria, che risponde anche per l’operato dei propri dipendenti.
Da quando decorre il termine di prescrizione
Un aspetto fondamentale per capire quanto tempo ho per fare causa all’ospedale è stabilire da quando iniziano a decorrere i termini.
Il termine di prescrizione non decorre sempre dal giorno dell’errore medico, ma da quando:
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il danno si manifesta concretamente;
-
il paziente ne acquisisce consapevolezza;
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è possibile collegare il danno alla condotta sanitaria.
Questo è particolarmente importante nei casi di:
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diagnosi tardiva;
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errori chirurgici scoperti dopo tempo;
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malattie iatrogene;
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danni permanenti emersi a distanza di anni.
È obbligatorio tentare una procedura prima della causa?
Sì. Prima di avviare una causa civile contro l’ospedale, la legge prevede un tentativo obbligatorio di risoluzione, che può avvenire tramite:
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accertamento tecnico preventivo (ATP);
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mediazione (in alcuni casi).
Questa fase:
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interrompe la prescrizione;
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consente una prima valutazione medico-legale;
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può portare a una soluzione senza processo.
Cosa succede se il termine è scaduto
Se il termine di prescrizione è superato:
❌ non è più possibile ottenere il risarcimento
❌ anche in presenza di un errore medico accertato
Per questo è fondamentale agire tempestivamente e non attendere troppo tempo prima di chiedere assistenza legale.
Come tutelarsi e non perdere il diritto al risarcimento
Per non rischiare la prescrizione è consigliabile:
-
raccogliere tutta la documentazione medica;
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richiedere una valutazione medico-legale preliminare;
-
rivolgersi a un avvocato esperto in responsabilità sanitaria;
-
avviare per tempo le procedure che interrompono la prescrizione.
Conclusione
Sapere quanto tempo ho per fare causa all’ospedale è essenziale per tutelare i propri diritti.
In sintesi:
-
10 anni per agire contro la struttura sanitaria
-
5 anni per agire contro il medico
-
il termine decorre dalla conoscenza del danno, non sempre dall’errore
Agire per tempo è l’unico modo per non perdere la possibilità di ottenere giustizia.

