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Truffe telefoniche agli anziani. Come riconoscerle e proteggersi.

Truffe telefoniche agli anziani. Come riconoscerle e proteggersi.

Le truffe telefoniche agli anziani sono purtroppo in costante aumento. I malintenzionati approfittano della fiducia, della solitudine e talvolta della scarsa dimestichezza con la tecnologia delle persone più anziane, per mettere in atto raggiri sempre più sofisticati. Ma come si riconoscono le truffe telefoniche? E soprattutto, come tutelarsi? In questa guida completa spieghiamo come agire in modo preventivo e quale numero chiamare per denunciare una truffa telefonica.

Truffe telefoniche agli anziani: le più comuni

Tra le truffe telefoniche agli anziani più diffuse, troviamo:

  1. La truffa del finto parente

Il truffatore si spaccia per un figlio o un nipote, raccontando di essere in difficoltà (un incidente, un arresto o un problema improvviso) e chiede urgentemente soldi.

Spesso finge anche di passare il telefono a un falso avvocato o carabiniere per rendere la situazione più credibile.

  1. Il finto operatore bancario o dell’INPS

In questo caso, la persona si presenta come un impiegato di banca, dell’INPS o di un altro ente pubblico e cerca di ottenere codici bancari, PIN o informazioni personali, con la scusa di aggiornare l’ISEE o bloccare un presunto tentativo di accesso illecito al conto corrente.

  1. Le offerte commerciali fasulle

Vengono proposte offerte irrinunciabili per luce, gas, telefono o assicurazioni, ma l’unico scopo è carpire dati sensibili per effettuare truffe o attivare contratti non richiesti.

Perché le truffe telefoniche colpiscono gli anziani

Gli anziani spesso vivono da soli, hanno meno strumenti per verificare la veridicità delle informazioni ricevute e sono abituati a fidarsi del prossimo. I truffatori ne approfittano con tecniche di manipolazione psicologica studiate nei minimi dettagli.

Come tutelarsi dalle truffe telefoniche agli anziani

Mai fornire dati personali o bancari

Nessun ente serio richiede codici personali al telefono. Se qualcuno lo fa, è una truffa.

Riagganciare e richiamare numeri ufficiali

In caso di dubbio, riagganciare subito e contattare direttamente la banca, l’INPS o l’ente coinvolto tramite il numero ufficiale reperibile online o sulle comunicazioni cartacee.

Parlare con familiari o persone fidate

Mai prendere decisioni affrettate: condividere i dubbi con figli, nipoti o vicini può aiutare a smascherare una truffa.

Usare telefoni con blocco delle chiamate sospette

Esistono telefoni fissi e cellulari con filtro per numeri sconosciuti, particolarmente utili per chi è spesso bersaglio di chiamate truffaldine.

Se si sospetta di essere vittime di una truffa telefonica, è fondamentale agire subito.

Quale numero di telefono comporre per denunciare una truffa telefonica?

In Italia, puoi chiamare:

  • 112: Numero unico di emergenza, attivo in tutta Italia. Se la truffa è in corso, è il primo numero da contattare.
  • 117: Guardia di Finanza, competente anche in materia di frodi economiche e truffe.
  • 1522: Numero gratuito per vittime di violenza e truffe, attivo 24 ore su 24 (utile anche per ricevere supporto psicologico).
  • In alternativa, è possibile recarsi presso la stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato più vicina e sporgere denuncia formale.

Ricorda: denunciare è importante non solo per sé stessi, ma anche per evitare che altri anziani cadano nella stessa trappola.

Conclusioni

Le truffe telefoniche agli anziani sono una minaccia concreta, ma possono essere contrastate con la giusta informazione e una rete di supporto familiare e istituzionale. Parlare apertamente del problema, conoscere i metodi dei truffatori e sapere a chi rivolgersi in caso di sospetto, è il primo passo per difendersi.

La prevenzione parte dalla consapevolezza. Se hai un genitore o un nonno anziano, parlane con lui oggi stesso.

 

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