Come escludere il padre dall’ISEE minorenni

Come escludere il padre dall’ISEE minorenni
Il padre non convivente può essere escluso dall’ISEE minorenni solo in casi precisi previsti dalla legge. Non basta dire che non vive con il figlio, che non paga o che non partecipa alla vita familiare.
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Lo Studio Legale SAL offre assistenza legale in tutta Italia nelle procedure veloci ( circa 15 giorni ) volte ad escludere il padre dal calcolo Isee minorenni.
Quando il padre non convivente entra nell’ISEE minorenni
Se i genitori non sono sposati e non convivono, il padre può comunque incidere sull’ISEE del figlio minorenne.
L’art. 7 del DPCM 159/2013 prevede regole specifiche per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni. In questi casi, il genitore non convivente può essere considerato nel calcolo dell’ISEE, anche se non fa parte dello stesso stato di famiglia del figlio.
In alcune situazioni, il padre non viene inserito nel nucleo familiare del minore, ma viene calcolato tramite una componente aggiuntiva.
Come escludere il padre dall’ISEE minorenni?
Puoi evitare che redditi e patrimoni del padre vengano sommati integralmente nell’ISEE minorenni solo se esiste una situazione documentata.
I casi più rilevanti sono:
- provvedimento del giudice che stabilisce un assegno periodico di mantenimento per il figlio;
- padre coniugato con una persona diversa dall’altro genitore;
- padre con figli avuti da una persona diversa dall’altro genitore;
- provvedimenti dell’autorità giudiziaria sulla responsabilità genitoriale;
- situazioni accertate di estraneità affettiva ed economica.
Attenzione: dire semplicemente che il padre “non vede il figlio”, “non collabora” o “non paga” non basta. Servono documenti ufficiali da presentare al CAF, al Patronato o all’ente che elabora la DSU.
Tabella comparativa
| Situazione del padre | Effetto sull’ISEE minorenni |
|---|---|
| Padre solo non convivente | Non basta per escluderlo |
| Padre con mantenimento stabilito dal giudice | Può non essere sommato integralmente |
| Padre sposato con altra persona | Può rilevare come componente aggiuntiva |
| Padre con altri figli da altra relazione | Può rilevare come componente aggiuntiva |
| Padre estraneo affettivamente ed economicamente | Può essere escluso se l’estraneità è accertata |
Serve un provvedimento del giudice?
Sì, nella maggior parte dei casi il provvedimento del giudice è la soluzione più sicura.
Un accordo verbale o una semplice scrittura privata tra genitori spesso non basta per ottenere un ISEE minorenni più basso.
Il provvedimento dovrebbe regolare:
- mantenimento del figlio;
- affidamento;
- collocamento;
- spese ordinarie e straordinarie.
L’art. 337-ter c.c. stabilisce che ciascun genitore deve contribuire al mantenimento del figlio in proporzione alle proprie risorse economiche. Anche la Cassazione ribadisce che il mantenimento deve essere valutato in base alla situazione concreta e attuale dei genitori.
Come può aiutarti lo Studio Legale SAL
Lo Studio Legale SAL offre in tutta Italia un servizio legale per ottenere, in tempi brevissimi, circa 15 giorni quando ricorrono i presupposti e secondo i tempi dell’autorità competente, il provvedimento del Giudice che regolamenta il mantenimento dei figli.
Questo provvedimento può essere presentato al CAF o al Patronato e consente un ISEE minorenni più basso, perché non verranno sommati automaticamente i redditi di entrambi i genitori.
La tariffa della pratica è di euro 350 a genitore.
Lo Studio Legale SAL verifica gratuitamente se nel tuo caso ci sono i presupposti per procedere. Per una prima valutazione, invia su WhatsApp:
- città di residenza del minore;
- situazione familiare attuale.
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FAQ – Domande frequenti
Se il padre non vive con mio figlio, posso escluderlo dall’ISEE?
No. La residenza diversa non basta. Serve una condizione prevista dalla normativa e documentata correttamente.
Se il padre non paga il mantenimento, viene escluso dall’ISEE?
Non automaticamente. Il mancato pagamento, da solo, non basta. Occorrono documenti, provvedimenti o accertamenti ufficiali.
Basta un accordo scritto tra genitori?
Assolutamente no. Per CAF, Patronato e INPS è necessario avere un provvedimento del giudice che disciplini il mantenimento.
Quanto costa la pratica con lo Studio Legale SAL?
La tariffa per la pratica è di euro 350 a genitore.


