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Errore nella Prescrizione dei Farmaci: Quando il Medico è Responsabile

Errore nella Prescrizione dei Farmaci: Quando il Medico è Responsabile

La responsabilità sanitaria per errore nella prescrizione dei farmaci si configura quando il medico, per negligenza, imprudenza o imperizia, prescrive un farmaco non idoneo, in dosaggio errato o incompatibile con le condizioni del paziente, causando un danno alla salute.

Gli errori nella prescrizione dei farmaci rappresentano una delle forme più frequenti di malasanità, con conseguenze che possono andare da effetti collaterali gravi fino a esiti permanenti o, nei casi più gravi, al decesso del paziente.


Cos’è l’errore nella prescrizione dei farmaci

Si parla di errata prescrizione farmacologica quando il medico:

  • prescrive un farmaco sbagliato rispetto alla patologia;

  • indica un dosaggio eccessivo o insufficiente;

  • non considera allergie o intolleranze note;

  • ignora interazioni con altri farmaci assunti dal paziente;

  • prescrive farmaci controindicati per età o condizioni cliniche;

  • non informa adeguatamente il paziente sui rischi e sulle modalità di assunzione.

In questi casi può sorgere una responsabilità sanitaria se dall’errore deriva un danno.


Responsabilità del medico e della struttura sanitaria

La responsabilità sanitaria per errata prescrizione farmacologica può ricadere su:

  • medico di base;

  • specialista;

  • medico ospedaliero;

  • struttura sanitaria pubblica o privata.

Dopo la riforma introdotta dalla Legge Gelli-Bianco, il medico risponde generalmente a titolo di responsabilità extracontrattuale, mentre la struttura sanitaria risponde contrattualmente, con conseguenze rilevanti in tema di onere della prova e prescrizione.


Quando l’errore di prescrizione è colposo

Perché si configuri responsabilità sanitaria, è necessario che l’errata prescrizione sia frutto di:

  • negligenza (mancata attenzione);

  • imprudenza (scelta rischiosa non giustificata);

  • imperizia (inadeguata preparazione professionale).

Inoltre, l’errore deve violare:

  • linee guida cliniche;

  • buone pratiche mediche;

  • protocolli terapeutici riconosciuti.


Il nesso causale tra prescrizione errata e danno

Elemento centrale nella responsabilità sanitaria è il nesso causale, ovvero la dimostrazione che:

  • il danno alla salute del paziente

  • è conseguenza diretta o altamente probabile

  • dell’errata prescrizione farmacologica.

La prova del nesso causale avviene generalmente tramite consulenza medico-legale, che valuta:

  • l’idoneità del farmaco prescritto;

  • la correttezza del dosaggio;

  • il rapporto causa-effetto tra farmaco e lesione.


Quali danni possono essere risarciti

In caso di responsabilità sanitaria per errata prescrizione farmacologica, il paziente può chiedere il risarcimento di:

  • danno biologico (lesione all’integrità psico-fisica);

  • morale;

  • danno esistenziale;

  • spese mediche sostenute;

  • perdita o riduzione della capacità lavorativa;

  • danni patrimoniali futuri.

Nei casi più gravi, il risarcimento può essere richiesto anche dagli eredi.


Come agire in caso di errata prescrizione farmacologica

Chi ritiene di aver subito un danno da errore nella prescrizione dei farmaci dovrebbe:

  1. conservare ricette, referti e documentazione clinica;

  2. evitare interruzioni o modifiche autonome della terapia;

  3. richiedere una valutazione medico-legale;

  4. rivolgersi a un avvocato esperto in responsabilità sanitaria.

Prima di avviare la causa, la legge prevede spesso un accertamento tecnico preventivo.


Prescrizione dell’azione risarcitoria

I termini di prescrizione variano in base al soggetto responsabile:

  • struttura sanitaria → 10 anni (responsabilità contrattuale);

  • medico → 5 anni (responsabilità extracontrattuale).

Agire tempestivamente è fondamentale per non perdere il diritto al risarcimento.


Conclusione

La responsabilità sanitaria per errata prescrizione farmacologica tutela il paziente quando un errore medico provoca danni evitabili.

Dimostrare la colpa, il nesso causale e il danno è essenziale per ottenere giustizia e un equo risarcimento.

Affidarsi a professionisti qualificati consente di valutare correttamente il caso e difendere efficacemente i propri diritti.

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