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Cancellazione protesto

Lo studio legale SAL offre adeguata assistenza in tutta Italia ai cattivi pagatori che hanno subito un protesto ed hanno la necessità di essere riabilitati. La procedura di cancellazione protesto è diversa a seconda che si tratti di una cambiale o di un assegno.

Ma che cos’è il protesto?

Il protesto è un atto attraverso il quale il notaio o un ufficiale giudiziario o un segretario comunale certificano il mancato pagamento di una somma indicata in una cambiale, vaglia o pagherò cambiario, assegno bancario o postale e comporta la pubblicazione nel Registro informatico dei protesti tenuto dalla Camera di Commercio competente per territorio.

Il debitore protestato subisce sia un danno sia sotto il profilo professionale e quindi dell’immagine in quanto, essendo il registro pubblico, le persone cercheranno di evitare di fare affari con coloro che risultano iscritti nel predetto registro apparendo evidentemente poco affidabili, che economico stante la preclusione per il protestato di ottenere un prestito.

Come avviene la cancellazione del protesto?

Cambiale protestata: Se la cambiale è stata pagata entro entro 1 anno dal protesto è possibile presentare domanda alla Camera di Commercio in qualsiasi momento. Se invece il pagamento avviene dopo un anno dall’elevato protesto è necessario attivare la procedura di riabilitazione per il Tribunale territorialmente competente, sempre che non ci siano stati ulteriori e successivi protesti.

Assegno protestato: Se il protesto è stato elevato a seguito del mancato pagamento di un assegno bancario o postale, è sempre necessario rivolgersi al Tribunale per essere riabilitati, a condizione che sia passato almeno un anno dal protesto e che non ci siano stati ulteriori e successivi protesti.

I documenti necessari per avviare la procedura sono i seguenti:

  1. Titolo ( cambiale o assegno ) in originale;
  2. quietanza, ossia una ricevuta, apposta sulla cambiale o sull’assegno;
  3. in mancanza della quietanza, una dichiarazione liberatoria rilasciata dal creditore con fotocopia della sua carta di identità.

Il costo della pratica di cancellazione protesti è pari ad € 300 ed è offerto in tutta Italia.

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