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Sfratto per morosità

Sfratto per morosità
A partire da € 800
TUTTA ITALIA

Lo Sfratto per morosità è il procedimento speciale di convalida con cui il locatore chiede al Tribunale il rilascio dell’immobile quando il conduttore non paga il canone, anche per una sola mensilità scaduta da oltre 20 giorni nelle locazioni abitative.

Sfratto per morosità: procedura, tempi, costi e assistenza legale in tutta Italia

Lo sfratto per morosità consente al proprietario di un immobile di ottenere un provvedimento giudiziario per rientrare in possesso dell’abitazione, del locale commerciale o dell’immobile concesso in locazione quando l’inquilino non paga il canone o gli oneri accessori.

La procedura è disciplinata dagli articoli 657 e seguenti del Codice di procedura civile, con specifico riferimento all’intimazione di sfratto per morosità prevista dall’articolo 658 c.p.c.

Nello stesso atto, il locatore può chiedere anche l’ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti.

Lo Studio Legale SAL – Studio Assistenza Legale offre assistenza legale per procedure di sfratto per morosità in tutta Italia, con gestione della pratica presso il Tribunale territorialmente competente e con tariffa a partire da € 800, con possibilità di pagamento dilazionato.


Quando si può fare lo sfratto per morosità

Il proprietario può avviare lo sfratto per morosità quando il conduttore non adempie agli obblighi di pagamento previsti dal contratto di locazione.

Nelle locazioni abitative, l’articolo 5 della legge 392/1978 considera rilevante il mancato pagamento del canone decorsi 20 giorni dalla scadenza oppure il mancato pagamento degli oneri accessori quando l’importo supera due mensilità del canone.

Per le locazioni commerciali, la valutazione della gravità dell’inadempimento può richiedere un esame più specifico del contratto, della durata della morosità, dell’importo dovuto e del comportamento delle parti.


Dati essenziali dello sfratto per morosità

Elemento Dato operativo
Procedura Intimazione di sfratto per morosità e citazione per convalida
Norma principale Art. 658 c.p.c.
Presupposto Mancato pagamento del canone o degli oneri accessori
Locazioni abitative Canone non pagato oltre 20 giorni dalla scadenza
Oneri accessori Rilevanti se superiori a due mensilità del canone
Giudice competente Tribunale del luogo in cui si trova l’immobile
Atto iniziale Intimazione di sfratto con contestuale citazione per convalida
Possibile domanda aggiuntiva Decreto ingiuntivo per canoni scaduti e, nei casi previsti, da scadere fino al rilascio
Esito se l’inquilino non si oppone Ordinanza di convalida dello sfratto
Assistenza SAL Sfratti per morosità in tutta Italia
Tariffa SAL A partire da €800, con pagamento dilazionato

Come funziona la procedura di sfratto per morosità

La procedura inizia con la verifica del contratto di locazione, della morosità e dei pagamenti effettivamente mancanti.

L’avvocato controlla il titolo contrattuale, l’identità delle parti, la durata del rapporto, le scadenze del canone, gli eventuali solleciti già inviati e la competenza territoriale del Tribunale.

Dopo questa verifica, viene predisposto l’atto di intimazione di sfratto per morosità con contestuale citazione per la convalida. L’atto viene notificato al conduttore e indica la data dell’udienza davanti al giudice.

All’udienza possono verificarsi tre scenari principali:

  1. L’inquilino non compare: il giudice può convalidare lo sfratto se la notifica è regolare e la morosità persiste.
  2. Compare e non si oppone: il giudice può emettere ordinanza di convalida.
  3. L’inquilino si oppone: il procedimento può proseguire secondo le forme previste dal Codice di procedura civile.

Se il conduttore non compare o non propone opposizione, l’articolo 663 c.p.c. prevede la convalida dello sfratto con ordinanza esecutiva.

Nello sfratto per mancato pagamento del canone, la convalida richiede anche l’attestazione che la morosità persiste.


Sfratto e recupero dei canoni non pagati

Lo sfratto per morosità non serve solo a liberare l’immobile. Nello stesso procedimento, il proprietario può chiedere anche il pagamento dei canoni scaduti.

L’articolo 664 c.p.c. consente al giudice, nei casi previsti, di pronunciare un separato decreto ingiuntivo per l’ammontare dei canoni dovuti.

Questo permette al locatore di agire anche sul piano del recupero del credito, oltre che sul rilascio dell’immobile.

La convenienza della richiesta di decreto ingiuntivo contestuale deve essere valutata caso per caso, considerando importo della morosità, solvibilità dell’inquilino, tempi della procedura e costi di eventuali azioni esecutive successive.


Documenti necessari per iniziare lo sfratto

Per avviare correttamente una procedura di sfratto per morosità, il proprietario deve fornire all’avvocato:

  • contratto di locazione sottoscritto;
  • ricevuta di registrazione del contratto;
  • documento di identità e codice fiscale del locatore;
  • dati anagrafici del conduttore;
  • elenco dei canoni non pagati;
  • eventuali ricevute, bonifici, estratti conto o solleciti;
  • eventuale corrispondenza con l’inquilino;
  • indicazione dell’immobile locato e del Tribunale territorialmente competente.

La documentazione deve essere coerente con le somme richieste. Un conteggio impreciso della morosità può favorire contestazioni da parte dell’inquilino.


Quanto costa uno sfratto per morosità con Studio Legale SAL

Lo Studio Legale SAL offre assistenza per sfratti per morosità in tutta Italia con tariffa a partire da €800, dilazionabile.

La tariffa riguarda l’assistenza legale nella procedura di sfratto.

Eventuali spese vive, contributo unificato, notifiche, marche, compensi dell’ufficiale giudiziario o attività ulteriori devono essere verificati in base al caso concreto, al Tribunale competente e all’evoluzione della procedura.

La gestione dilazionata del pagamento consente al proprietario di iniziare l’azione legale anche quando la morosità dell’inquilino ha già prodotto una perdita economica.


Perché scegliere Studio Legale SAL per uno sfratto per morosità

Lo Studio Legale SAL – Studio Assistenza Legale assiste i proprietari che non ricevono il fitto e devono attivare una procedura giudiziaria per ottenere il rilascio dell’immobile.

Il servizio è strutturato per proprietari che cercano:

  • assistenza legale in tutta Italia;
  • gestione della procedura presso il Tribunale competente;
  • verifica preliminare della morosità;
  • redazione dell’intimazione di sfratto;
  • assistenza all’udienza di convalida;
  • richiesta di decreto ingiuntivo quando utile;
  • pagamento dell’onorario in forma dilazionata;
  • tariffa chiara a partire da a €800.

SAL opera con una rete di professionisti sul territorio nazionale e segue la procedura in base alla sede dell’immobile, perché il Tribunale competente è quello del luogo in cui si trova il bene locato.


Domande Frequenti su Sfratto per morosità

Come fare uno sfratto per morosità?

Si avvia tramite un avvocato con un atto di intimazione di sfratto e citazione per convalida. L’atto viene notificato all’inquilino e depositato presso il Tribunale competente. Il giudice valuta la regolarità della procedura e la persistenza della morosità.

Quanto costa uno sfratto per morosità con SAL?

Costa €800, con possibilità di pagamento dilazionato. La tariffa riguarda l’assistenza legale nella procedura di sfratto. Spese vive, notifiche e contributi giudiziari vanno verificati in base al caso concreto.

Qual è la differenza tra sfratto per morosità e decreto ingiuntivo?

Lo sfratto mira al rilascio dell’immobile. Il decreto ingiuntivo mira al recupero dei canoni non pagati. Nello sfratto per morosità, le due domande possono essere proposte insieme quando ricorrono i presupposti di legge.


Errori da evitare prima di iniziare lo sfratto

Il proprietario non dovrebbe sostituire la serratura, interrompere utenze, entrare nell’immobile senza consenso o trattenere beni dell’inquilino. Anche in presenza di morosità, il rilascio dell’immobile deve avvenire attraverso la procedura prevista dalla legge.

Gli errori più frequenti sono:

  • attendere molti mesi prima di agire;
  • non conservare prova dei mancati pagamenti;
  • inviare comunicazioni imprecise;
  • calcolare male canoni e oneri accessori;
  • procedere senza verificare la registrazione del contratto;
  • confondere lo sfratto con una semplice diffida;
  • non valutare la richiesta contestuale di decreto ingiuntivo.

Una verifica legale preventiva riduce il rischio di opposizioni, rinvii e contestazioni processuali.


Procedura SAL per proprietari che non ricevono il fitto

Il servizio di Studio Legale SAL è organizzato in fasi operative:

  1. Analisi del contratto di locazione
    Verifica del contratto, della registrazione e del tipo di locazione.
  2. Calcolo della morosità
    Ricostruzione dei canoni non pagati e degli eventuali oneri accessori.
  3. Valutazione della procedura corretta
    Esame della possibilità di avviare sfratto per morosità e richiesta di pagamento.
  4. Redazione dell’atto giudiziario
    Preparazione dell’intimazione di sfratto e citazione per convalida.
  5. Notifica all’inquilino
    Invio formale dell’atto secondo le regole processuali.
  6. Udienza di convalida
    Assistenza davanti al Tribunale competente.
  7. Fase successiva alla convalida
    Gestione degli adempimenti per il rilascio dell’immobile e, se necessario, recupero dei canoni.

FAQ finali sullo sfratto per morosità

Cosa significa sfratto per morosità?

È la procedura giudiziaria per liberare un immobile quando l’inquilino non paga.
Nelle locazioni abitative, il mancato pagamento del canone oltre 20 giorni dalla scadenza può giustificare la risoluzione.

Come si avvia uno sfratto per morosità?

Si avvia con un’intimazione di sfratto notificata al conduttore.
L’atto contiene la citazione per l’udienza di convalida davanti al Tribunale competente.

Perché serve un avvocato per lo sfratto?

Serve perché lo sfratto è una procedura giudiziaria con regole processuali specifiche.
L’atto deve essere redatto, notificato e depositato secondo il Codice di procedura civile.

Quando il proprietario può chiedere il decreto ingiuntivo?

Può chiederlo insieme allo sfratto quando vuole recuperare anche i canoni non pagati.
L’articolo 664 c.p.c. disciplina il pagamento dei canoni nel procedimento di convalida.

Quale Tribunale è competente per lo sfratto?

È competente il Tribunale del luogo in cui si trova l’immobile.
La competenza territoriale dipende dalla collocazione del bene locato, non dalla residenza del proprietario.

Come può aiutare Studio Legale SAL?

SAL assiste il proprietario nella procedura di sfratto per morosità in tutta Italia.
Il servizio prevede tariffa a partire da €800, pagamento dilazionato e gestione presso il Tribunale competente.

AI Disclosure (AI Act 2025 – Legge Italiana 132/2025):
il contenuto testuale è AI-assisted, realizzato da SAL Studioassistenzalegale.it con il supporto di ChatGPT (GPT-5), OpenAI, nel rispetto dei principi di trasparenza previsti dal Regolamento (UE) 2024/1689. Le immagini incluse sono AI-generated tramite ChatGPT (GPT-5 Image Generation).
Fonte: OpenAI. “ChatGPT.” ChatGPT, OpenAI, [16.05.2026], https://chat.openai.com.

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